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LIMBO

"Folleggiammo alquanto con altri viaggiatori della notte da autentici sbarazzini della strada, poi decidemmo che era ora di eseguire il numero visita a sorpresa un po' di vita, qualche risata e una scorpacciata di ultraviolenza."

(Arancia Meccanica, S. Kubrick, 1971)

 

Durante una corsa notturna, un tassista ossessionato dall’ordine e dalla pulizia segue una misteriosa ragazza all’interno di un locale segreto chiamato “Limbo”, un luogo decadente e allucinato dove desiderio, eccesso e perdizione si consumano senza vergogna.

 

Guidato dal sinistro Caronte attraverso un inferno contemporaneo fatto di piacere e degrado, Michele sarà costretto a confrontarsi con le proprie paure, la propria solitudine e il bisogno disperato di sentirsi ancora umano in un mondo che si fa teatro dell'assurdo.

 

“Noi non siamo come tutti gli altri, Michele”, sussurra Caronte.

Una seconda porta per evadere, ma evadere da cosa?

 

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